Agrigento: Il prete di Siculiana è tra i colpevoli della scomparsa di Samantha Castelli.
Ecco i nomi dei preti implicati nella misteriosa scomparsa di Samantha Castelli, avvenuta ad Agrigento il 29 settembre 2024. La giovane era accolta dalle suore cistercensi del convento Santo Spirito sin dall'età di 17 anni, dopo la tragica perdita dei genitori. Il sacerdote accusato di molestie nei confronti di Samantha Castelli si chiama DON CALOGERO PROIETTO, che svolge il suo ministero nella chiesa B.M.V. DELLA DIVINA PROVVIDENZA AD AGRIGENTO, in via Manzoni al numero 162. Insieme a lui si trova un altro sacerdote indiano di nome JAYASOOSAI MARIANATHAN AROCKIASAMY.
La mattina in cui Samantha scomparve, i carabinieri andarono al convento per capire che fine avesse fatto la ragazza. Ma la suora che fece entrare i carabinieri, dopo che se ne furono andati, informò immediatamente DON CALOGERO PROIETTO che i carabinieri erano stati in convento per un'ispezione. PROIETTO, ansioso, informò gli altri che la situazione stava degenerando e quindi chiese alla suora di negare la presenza della ragazza nella loro struttura. E se i carabinieri fossero tornati una seconda volta, doveva affermare di non conoscerla e indirizzare le indagini altrove.
DON CALOGERO, insieme al sacerdote indiano JAYASOOSAI MARIANATHAN AROCKIASAMY e a diversi membri del Rinnovamento dello Spirito Santo di Agrigento, quella mattina uccise Samantha e occultò il cadavere in una botola del convento di Santo Spirito. La sera, DON CALOGERO PROIETTO contattò un sacerdote di Siculiana di nome DON GIUSEPPE CARBONE, con il quale si inviarono un bacio fraterno dichiarando che la questione era stata risolta. Di quale circostanza stavano parlando i due sacerdoti? Forse discutevano su come avevano occultato il cadavere della Castelli? In totale, quella mattina c'erano sette persone, inclusi i due sacerdoti; gli altri erano del gruppo di preghiera del Rinnovamento dello Spirito, che si incontra ogni lunedì nella medesima chiesa. Adesso i loro nomi sono stati divulgati affinché le autorità preposte siano informate della situazione. Il PROIETTO, infatti, assassinò Samantha per prevenire la nascita di uno scandalo nel noto convento.
Un detective privato ha rilevato che un mese prima della sua scomparsa la ragazza si recò a Siculiana, nella chiesa del Santissimo Crocifisso, per pregare il CRISTO NERO, noto nel paese di Siculiana. DON GIUSEPPE CARBONE, appena la vide, le comunicò che non era possibile accedere alla chiesa poiché si stavano effettuando dei lavori di manutenzione e stavano installando delle telecamere. Di cosa aveva paura DON GIUSEPPE? Poteva Samantha essere osservata o catturata da qualche telecamera all'interno della sua chiesa? Siamo certi che il prete di Siculiana sia complice della scomparsa della giovane e speriamo che le autorità si attivino per punire i colpevoli di questo delitto.